Le parole, corpo dell’anima

By aelle | ottobre 24, 2009

Le parole stanno al pensiero come i mattoni a un’abitazione. E se uno guarda un edificio, cosa vede? I singoli mattoni o l’ architettura? Però è vero che io ho necessità di perdermi e di far perdere attraverso il monologo i miei spettatori. Le parole sono il corpo dell’anima, sono la prima cosa che vedi di una persona, ma poi bisogna andare a fondo. Oggi non serve più andare in piazza a protestare, bisogna prima entrare nella piazza interiore, cercare nel profondo.

Alessandro Bergonzoni su Repubblica


2 Comments

katia on 25 ottobre 2009 at 11:58.

le parole arma tagliente. Da rispolverare il vecchio detto di contare sino a dieci e poi, riflettere. Sul vissuto dell’interlocutore, sulla sensibilità dell’interlocutore, sul desiderio di avere una qualche possibilità di parlare ancora con lui, dopo le nostre parole.

aelle on 26 ottobre 2009 at 00:31.

La “parola chiave” è come sempre “consapevolezza”, conoscenza di se stessi. Si possono usare le parole anche “a vanvera”, giocarci sopra e attraverso…
Per comunicare con gli altri, non sempre è necessario conoscere “le regole” accademiche della comunicazione. Si parla col cuore, prima che con la mente… E poi… verba volant…

Grazie Katia per essere passata di qui e per il tuo sentito commento :-)

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