Io so che adattarsi ha il suo prezzo e cantare fuori dal coro anche

Il permesso di piacersi ha un ulteriore, meraviglioso aspetto: se mi permetto di essere così come sono, «una persona imperfetta in un mondo imperfetto», posso uscire dalla mia torre d’avorio, dalla quale devo necessariamente giudicare tutti gli altri. Conoscete pensieri come questi: «Oh, ma che stupidi orecchini ha quella!»; «Accidenti, con una pancia così non metterei una maglietta così corta»; «Alla sua età, però, dovrebbe portare un’acconciatura diversa». Le sono maestre nell’arte dell’osservazione, e nel giudicare rapidamente. Spesso e  volentieri insieme alle amiche. Conoscete il gioco di spettegolare sugli altri?
Le possono essere assolutamente impietose in questo.
Permettendo a me stessa di essere così come sono e smettendo di condannarmi, posso anche smettere di giudicare costantemente gli altri. Le valutazioni sono sempre dannose, perché una se la cava sempre peggio. Se è l’altra, svalutandola ai miei occhi, riporto un trionfo a buon mercato. Se sono io, devo comunque odiare l’altra, quella stupida capra. C’è un metodo molto pratico per uscire da questa trappola: posso decidere, da subito, di percepire soltanto, anziché di valutare. Le sono notoriamente delle grandi osservatrici, non possono non guardare e non raccogliere informazioni. Ma noi possiamo imparare a percepire semplicemente: ah, gonna rossa, camicetta blu, che combinazione interessante. Non mi piacerebbe su di me, ma io non devo mica indossarla. Chi ha dato a se stessa il permesso di piacersi sentirà che il desiderio di giudicare gli altri diminuirà gradatamente.
Non dobbiamo trovare gli altri terribili per sentirci meglio. Possiamo sopportare il fatto che un altro viva in modo diverso da noi, che preferisca altre cose, che faccia qualcosa che noi non osiamo fare o che non pensiamo sia bene fare. Possiamo lasciare che gli altri siano come sono. Che sollievo! Che risparmio di energia! Non devo più rompermi la testa sugli altri e posso semplicemente stare con me stessa, pensare alle mie cose, diventare creativa o semplicemente soltanto sognare. Devo avvertirvi: uscendo dalla cerchia di coloro che tagliano volentieri i panni agli altri, potreste subirne le conseguenze. Che alcune amiche vi trovino cambiate e non vi trovino più divertenti come prima. Che vostra cognata sia offesa perché non siete assolutamente più interessate ai pettegolezzi di famiglia. Non troverete più così interessanti certe riviste o certe trasmissioni televisive, nelle quali si raccontano delle stupide storie (spesso inventate) sui vip. La vostra vita può cambiare in modo fondamentale.
Perché sarete più soddisfatte. Chi ama se stesso non ha bisogno di avere attriti con gli altri.

Ho ripreso questo testo dall’anteprima di  Vivi Libera e Senza Freni - Dieci affermazioni di libertà per donne che vogliono di più dalla vita di Sabine Asgodom. Un libro dedicato alla crescita personale che si distingue da molti altri per il fatto che già la trentina di pagine dell’ è fitta di permessi e non di consigli. Nella sua filosofia di fondo, mi ricorda Dolcissime donne selvagge, che ho letto un po’ di anni fa.

Non aggiungo altro per ora, aspetto di ricevere la mia copia cartacea, e poi magari ne riparliamo :-)