Capita anche a te di tuffarti nei ricordi d’infanzia? In quei giorni, erano poche le cose che sembravano complicate. Le (pre)occupazioni principali erano i giocattoli, i biscotti e le caramelle, l’attesa di Babbo Natale e della Befana. Non ci si preoccupava di quello che non sapevamo perché eravamo ignari delle cose che avrebbero potuto disturbarci.
Crescendo con gli anni, cresce poi anche l’ansia per le cose che ci circondano… la vita e la morte, l’amore e la separazione, il successo e il fallimento, tanto per citarne alcune. Pare che quasi ogni giorno, ci si sia qualcosa di cui preoccuparsi, siano persone o siano eventi.
Ecco che allora torna utile ricordarci che non sono le cose che viviamo ad essere responsabili del nostro modo di sentire. Gli eventi e le situazioni non ci turbano, ma è come noi le guardiamo a fare la differenza.
E se ci siamo dimenticati di quei giorni spensierati, basterebbe guardare un po’ indietro nel tempo, recuperare quello sguardo infantile verso le cose e allora riusciremmo a vederle con una luce diversa.
Ecco qualche indicazione (che personalmente cerco di mettere in pratica ogni giorno) per ritrovare la strada dello sguardo incantato.
- Avere a cuore le cose semplici
Credere nella forza di un sorriso o una risata, un bacio o un abbraccio. Credere nella bontà, nell’onestà, nei sogni e nella fantasia. Vivere positivamente è il primo passo per essere felici.- Modificare il nostro modo di pensare
Quando siamo derisi, criticati per la situazione familiare o condannati per gli errori del passato, facciamo le orecchie da mercante. Non crediamo a tutto quello che sentiamo dire dagli altri. Noi ci conosciamo meglio di chiunque altro. Non ci dibattiamo nell’autocommiserazione.- Ridere nei nostri errori
Ci si potrebbe ricordare quel momento in cui si stava pronunciando il nostro intervento preparato con cura e la mente è andata completamente in tilt nel bel mezzo del discorso. È imbarazzante certo, ma molto probabilmente il pubblico se ne è dimenticato nel giro di un giorno o due. Noi tutti pasticciamo di tanto in tanto. La bella notizia è che le persone tendono a dimenticare tali situazioni. Possiamo farlo anche noi.- Circondarsi di ciò che si ama
Prendere in casa un cucciolo, cane o gatto o furetto che sia. Tenerci alla larga da quello che ci trascina verso il basso. Se quel posto di lavoro pagato molto bene ci fa venire il magone al pensiero di dover andare a lavorare, è meglio trovare un lavoro qualsiasi che ci piace e che ci fa uscire di casa a cuor leggero.- Non rimandare
Facciamo quel viaggio. Scegliamo il nostro maestro. Non sapremo mai le misure della nostra vita. Facciamo qualcosa che ci piace, quando ancora è possibile.- Rinunciare ad accontentare sempre tutti
Non complichiamoci la vita cercando di accontentare tutti. L’impresa è impossibile, e può sfociare in una sorta di delirio di onnipotenza. Non sempre ne varrebbe la pena. Quando desideriamo dedicare del tempo a qualcuno, cominciamo dai nostri cari.- Tenersi in forma
Essere quella persona attraente che ci guarda dallo specchio. Prendiamoci cura della nostra salute. E’ il modo migliore di mostrare la nostra (pre)occupazione per il futuro.- Siamo responsabili delle nostre emozioni
Evitiamo di arrabbiarci per qualcosa solo perché di fronte alla stessa situazione si arrabbierebbe la maggior parte delle persone. Quando ci troviamo immersi e circondati da emozioni di rabbia, gelosia, depressione, anche senza rendercene conto ci troviamo prosciugati dell’energia e dell’entusiasmo. Possiamo allora provare a tenerci alla larga da questi sentimenti negativi che provengono dall’esterno, perché piegarsi a queste emozioni a volte può renderci irragionevoli, col risultato di prendere decisioni sbagliate.
Mettere in pratica queste indicazioni può essere più facile di quanto sembra. Provare, ne vale sempre la pena. Perché la felicità è davvero alla nostra portata. Basta volerla, e sapere come fare :-)

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