Giornata intensa, fra telefonate, scambi di email, ricerche online ed elaborazione di vari progetti, fra i quali uno di cui sentirai presto parlare. Non ti anticipo nulla perché Eleonora potrebbe rimproverarmi e così aspetto di concordare con lei come e quando parlarne.
Sullo sfondo della giornata, un pensiero o meglio una domanda: cosa è preferibile, agire seguendo l’istinto e l’ispirazione del momento oppure lavorare su un obiettivo definito ed agire in base ad una successione di step pochi ma buoni, utilizzando il proprio tempo in maniera intelligente?
Ti stai chiedendo quale sia stata la mia risposta? Leggi la storia e prova ad immaginare quale possa essere…
C’era una volta un piccolo paesino in una zona molto arida della California. Manca l’acqua e così si indice un concorso per la gestione e il trasporto dell’acqua dal fiume. Vincono due persone a pari merito, John e Richard.
John si mette subito a lavoro, compra due secchi e dalla mattina alla sera fa avanti e indietro dal paese al fiume, riempie il suo pozzo e comincia a vendere l’acqua, 1 dollaro per secchio. Anche se il lavoro è molto stancante, i soldi che guadagna aumentano giorno dopo giorno. Richard invece scompare, e John guadagna bene con il suo lavoro.
Dopo 6 mesi, Richard torna; con lui una squadra di ingegneri e di operai che nel giro di un mese costruisce un acquedotto, che porta nel paese un flusso d’acqua continuo. Acqua più pulita, più economica, 24 ore su 24. John corre ai ripari: assume i due figli che insieme a lui lavorano giorno e notte per offrire un servizio simile a quello di Richard. ma nonostante lavorino il triplo di prima, ottengono pochi risultati.
John ha dedicato la sua vita al lavoro, ma è fallito. Richard, invece, ha un flusso costante di denaro che entra nelle sue tasche e poichè ha tanto tempo libero si dedica alla famiglia e al divertimento. Nel frattempo con i guadagni fa costruire nuovi acquedotti in tutti i paesini della zona e diventa l’uomo più ricco del mondo…
Ecco. Io sto lavorando per costruire il mio acquedotto. E tu?
Per rimanere nella metafora, sarei felice di vedere tanti acquedotti intorno a me dai quali sgorga tantissima acqua da dissetare tutto il pianeta.
Ti auguro una felice giornata.
Eccomi, mi hai chiamato? :-D. Ciao, lo so che non stai nella pelle e ti ringrazio di aspettare per metterci d’accordo prima di far conoscere il nostro splendido progetto di crescita, stamattina mi sono fermata anch’io a riflettere su come costruire uno dei miei altri acquedotti perchè mi sono accorta che l’entusiasmo porta spesso a buttarsi nell’azione e a volte ne vengono fuori dei risultati poco lineari e inefficaci. Essendo un’impulsiva risvegliata da poco, vorrei agire il più possibile ma mi trattengo e so che lavorando con un certo criterio, l’acquedotto che ne uscirà non subirà danni o perdite preziose. Buon lavoro tesoro, un abbraccio e a presto. Ely
Ciao cucciola, che bella sorpresa la tua citazione <3 :* grazie!!!
E' vero, ci sono delle novità in arrivo e sto anch'io costruendo il mio acquedotto affinchè con Anna possiamo portarvi l'acqua (le conoscenze e gli strumenti) per aiutarvi a costruire il vostro.
Abbiate pazienza ancora un pochino, per costruirlo bene ci vuole del tempo e tanto lavoro, la cosa importante è che poi funzioni per voi così come per noi.
Chissà se sono riuscita ad incuriosirvi un pò…;)
Speriamo di riuscire a darvi presto un anticipo del nostro acquedotto.
Buona vita a tutti ed a te cara Anna anche un abbraccio fortissimo.
Eleonora
Ciao cherì :)
Son felice che la citazione sia stata per te una bella sorpresa!
Eh sì, ci vuole del tempo, impegno, pazienza e perseveranza. Ingredienti
fondamentali per costruire il proprio acquedotto.
La speranza, of course, è condivisa :)
Un abbraccio a te, e un caro saluto a tutt*.
Anna
Il giorno 23 marzo 2011 21:03, Disqus
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