Per parlare d’Amore, ogni giorno è San Valentino

Perché aspettare il giorno di San Valentino per ricordarci di celebrare l’Amore? La stessa domanda vale per tutte le altre varie feste “comandate” sulla Mamma, sul Papà, sulla Donna… L’elenco si farebbe lungo, e torno sùbito al tema della prima domanda. 

L’Amore. Per me più che un sentimento è uno stato dell’essere, un’energia che anima e muove tutte le forme viventi.  Penso alla tradizione Tantrica, nella quale il principio maschile e quello femminile sono rappresentati rispettivamente da Shiva e Shakti, che sono gli archetipi dell’energia e della coscienza. E’ dalla loro unione cosmica, dall’equilibrio del maschile col femminile, che nasce ogni cosa. L’esistenza, in questa visione, è un incessante atto creativo che nasce dalla relazione d’amore della coscienza e dell’energia. Il simbolo del Tao, in cui le due forze polari Yin e Yang si equilibrano, è la rappresentazione di questa visione che dall’India è passata al Tibet e alla Cina. Lo stesso simbolo utilizzato dal fisico Niels Bohr come elemento di comprensione del mistero quantico dell’esistenza.  

L’Amore è anche il sentimento che ci unisce al partner in un progetto di vita condiviso, ed anche quello che proviamo per i figli ed i genitori. Il giorno di San Valentino, al di là dei suoi aspetti consumistici ed esteriori, può essere così un buon “pretesto” per soffermarsi a riflettere sull’essenza dell’Amore e sul nostro modo di vivere e di relazionarci agli altri. Un’occasione per dedicare un momento di delicata attenzione a noi stessi, per crescere in consapevolezza. Magari con una Meditazione d’Amore, come quella che propone Anna Fata.

Non aggiungo altro, e ti lascio alla lettura di questo celebre e bellissimo testo.

Allora Almitra disse: parlaci dell’Amore.

E lui sollevò la testa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
Quando l’ amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché l’amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.

Tutto questo compie in voi l’amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.
Ma se per paura cercherete nell’amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall’aia dell’amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete ma non tutto il vostro riso e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L’amore non da nulla fuorché se stesso e non attinge che da se stesso.
L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
Poiché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire: “Ho Dio nel cuore”, ma piuttosto, “Io sono nel cuore di Dio”.
E non crediate di guidare l’amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L’amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d’amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all’alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d’amore;
Riposare nell’ora del meriggio e meditare sull’estasi d’amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.

Immagino che tu abbia riconosciuto l’autore. Così non fosse, non hai che da chiedermelo :-)

Un’ultima cosa. Ho pensato di dedicarti un omaggio, il mio modo per ringraziarti di aver letto questo articolo, con l’augurio di una vita colma d’Amore.

E’ la prima parte dell’ebook “Come costruire relazioni durature” di John Gray, l’autore del best seller Gli Uomini vengono da Marte, le Donne da Venere.

Puoi scaricarlo cliccando qui col tasto destro del mouse e poi selezionare “Salva link con nome”.

Foto: Wikipedia

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