Con questo post, comincia una serie di articoli dedicati ai contro l’, ripresi dal blog Il sonno salutare di Demetra Zani. La loro lettura è stata per me molto utile e mi auguro che, a parte, possano essere di qualche interesse anche per te.

Prima di lasciarti alla lettura, ti auguro un felice inizio di settimana.

Alzi la mano chi non ha fatto l’esperienza occasionale di una notte in bianco, che non ha portato alcuna conseguenza nella vita quotidiana. Se tuttavia questi eventi iniziano a ripetersi per notti e notti di fila, allora è il caso di pensare a un problema di .

Le ripetute perdite di possono influenzare tutti gli aspetti della tua vita: corpo, , emotività… La mancanza di è in grado di peggiorare le tue prestazioni quotidiane e può avere un effetto sulla tua personalità.

L’ che si prolunga per un vasto lasso di tempo può danneggiare le tue relazioni, compromettere la tua produttività al lavoro e causare i problemi di più disparati.

Più continui a rigirarti nel letto in cerca del , più facile sarà innescare un circolo vizioso di preoccupazioni e ansietà nel quale ti chiederai se e quando il tornerà e se non sia tu stesso ad avere qualcosa di sbagliato.

L’ si può suddividere in tre categorie:

1) “iniziale”, in cui si stenta a prendere e generalmente si impiegano 30 minuti e oltre ad addormentarsi.

2) “intermedia”, nella quale, pur addormentandosi, si fatica a mantenere lo stato di e spesso si resta svegli fino alle prime luci dell’alba.

3) “terminale”, in cui ci si sveglia al mattino presto, dopo aver trascorso meno di sei ore di .

L’ può essere il sintomo di una malattia fisica che richiede l’intervento di cure mediche appropriate. In tal caso, non è necessario trattare l’ in sé, ma la causa che l’ha scatenata.

Se invece la tua mancanza di è dovuta ai fattori tipici dell’ o alla cronica difficoltà del corpo e della a rilassarsi, in questo blog troverai una serie di suggerimenti utili per favorire un buon ristoratore.


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