Hai già sentito parlare del ? Se conosci The Secret, il fenomeno editoriale e culturale che ha travolto decine di paesi un paio di anni fa, le analogie sono evidenti: entrambi suggeriscono un modo nuovo di affrontare la realtà ed entrambi hanno dato vita, a partire dal paese di origine, a un fenomeno senza precedenti. Ma esistono anche alcune differenze.

nasce negli USA e il suo successo in Italia è in parte legato all’influenza angloamericana sulla cultura del nostro paese. Consigliato da nomi di risonanza globale come quello di Oprah Winfrey e citato in telefilm come Sex & The City, il suo arrivo in Italia è stato preceduto da un importante tam tam mediatico. arriva invece dalla Russia, una terra culturalmente lontana, tenuta in relativa considerazione quando si va a caccia di bestseller o di fenomeni planetari. Senza padrini illustri, deve il proprio successo solo all’incredibile passaparola dei lettori sul web. Un passaparola così ricco e articolato da essere stato pubblicato in due volumi, che racchiudono le domande dei lettori e le risposte dell’autore, Vadim Zeland.

La differenza più significativa fra i due testi, poi, è nel messaggio che contiene.

  • invita a creare la realtà
  • suggerisce di esaminarla da una nuova prospettiva. Ancora tutta da scoprire.

E’ arrivato da poco in Italia Lo Spazio delle Varianti, il primo volume della trilogia, e nel 2010 usciranno Il fruscio delle stelle del mattino e Avanti nel passato.

Molto incuriosita, aspettando di ricevere a casa la mia copia, ho letto l’estratto del libro (puoi scaricarlo gratuitamente qui) e ne sono rimasta affascinata. In particolare, mi ha molto colpito quanto afferma Zeland a proposito delle organizzazioni di beneficienza, associazioni per la difesa della natura e degli animali. Trovo che sia un punto di vista fuori dal coro.

Te ne propongo alcuni passi.

La realtà si evolve lungo la linea della vita a seconda del punto di partenza prescelto. Ognuno ottiene ciò che sceglie. Voi avete il diritto di scegliere proprio perché l’infinità delle varianti esiste già. Nessuno vi impedisce di scegliere il destino che più vi piace. La gestione intera del destino si riduce a un unico e semplice atto: fare una scelta. Il risponde alla domanda come fare.

Se siete abituati a esprimere perennemente insoddisfazione, avrete sempre più motivi per farlo. Se nei vostri rapporti con la realtà predomina il  negativismo, il mondo sicuramente vi mostrerà i peggiori lati di sé. Al contrario, un atteggiamento positivo cambierà in meglio la vostra vita nel modo più naturale. L’uomo ottiene sempre quello che sceglie. Così è la realtà delle cose, che vi piaccia o no. [...]

Su una determinata linea della vita non si può cambiare niente. Analogamente, trovandovi a una mostra di quadri, non potete togliere o spostare l’opera che non vi piace. Non siete voi i padroni qui. D’altra parte, nessuno vi impedisce di girare i tacchi e andare in un’altra sala per vedere quello che vi piace di più. È pur vero, però, che il passaggio su una linea della vita secondo le proprie esigenze non avviene per semplice desiderio. Non tutti i trovano una realizzazione materiale, e non tutti i si avverano. E qui non si tratta del contenuto dei ma della loro qualità. Il fatto è che un semplice sogno o un desiderio non significano ancora una scelta. I sogni non si avverano. [...]

Dal modello delle varianti ne consegue che l’uomo è creatore del proprio destino. Ma la concezione del destino secondo il differisce da quelle più note. Dove sta la differenza? Nel fatto che l’uomo può scegliere la propria fortuna, senza bisogno di lottare per ottenerla. [...] Ponetevi semplicemente questa domanda: quanto siete riusciti a ottenere lottando contro il mondo per essere felici? [...] Si può spendere nella lotta una vita intera e non raggiungere niente lo stesso. Non è più semplice fare in modo che sia il mondo a venirvi incontro? Realizzare la vostra scelta è del resto la sua occupazione principale. [...] La scelta però non è un semplice desiderio ma qualcosa di diverso, di cui saprete presto. I si realizzano solo nelle favole. [...]

Esistono organizzazioni di beneficienza, associazioni per la difesa della natura, degli animali. Che cosa possono avere queste strutture di distruttivo, vi chiederete voi. Per vostra formazione personale, distruttivo è il fatto che esse comunque si nutrono della vostra energia, restando assolutamente indifferenti al vostro benessere e alla vostra felicità. Sollecitando a essere magnanimi con gli altri, vi propongono di rimanere indifferenti a voi stessi. Se ciò vi garba e vi sentite veramente felici facendo queste opere di bene, significa che avete trovato la vostra vocazione, il vostro pendolo. Qui, però, dovete essere molto onesti con voi stessi: non è che per caso indossate una maschera di virtù? Siete veramente disposti a offrire con sincerità soldi ed energia per il bene degli altri o non giocate piuttosto a fare beneficenza per apparire migliori?

Facciamo un esempio: il pendolo (*) di un partito politico promuove una campagna di agitazione, recluta un nuovo iscritto e lo nutre di energia sotto forma di senso del giusto, di soddisfazione, di dignità e di importanza. Il neo-iscritto si illude di avere la situazione sotto controllo, di poter scegliere. Non si accorge che è lui a esser stato scelto e sottoposto a controllo. Dall’esterno sembra che il nuovo membro sia fermamente convinto di aver realizzato la propria volontà. In realtà, ciò che lui crede essere la sua volontà gli è stato imposto dal pendolo con subdoli artifici. [...] Compito principale del pendolo è quindi quello di agganciare l’individuo, toccarlo sul vivo, usurpare i suoi , non importa in che modo. [...]
Uno dei metodi preferiti dai pendoli per garantirsi l’accesso alla vostra energia è quello di farvi perdere il controllo. Chi perde l’equilibrio comincia a “vibrare” alla frequenza del pendolo, contribuendo con ciò stesso a farlo oscillare. [...] Anche il senso di colpa è uno dei grandi canali prioritari da cui il pendolo attinge energia. [...]
«Se sei in colpa, sei obbligato a fare quello che dico io».
È difficile convivere con il senso di colpa, perciò gli uomini cercano di liberarsene. Ma in che modo? Sopportando un castigo o espiando la colpa, ovvero, in entrambi i casi, dimostrando obbedienza e quindi indirizzando il loro lavoro mentale in una determinata direzione. [...]

(*) sono definite “pendoli” le  strutture mentali vincolanti che si rafforzano in modo proporzionale alla risonanza che le persone danno loro.

Come scivolare attraverso la realtà
ISBN: 9788862290685

Prezzo € 12,33

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