Esci una sera sotto un vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra si dissolve, sparisce e con essa sparisci anche tu.
Dove sei?
Chi sei?
Cosa vuoi?
Dove vuoi andare?
Ti attende un viaggio lungo e diffìcile e non sai se ti potrai riposare. Ricordati dove sei e perché sei lì. Non avere troppa cura di tè, e rammenta che nessuno sforzo viene mai fatto invano. E adesso puoi metterti in cammino.
(G.I. Gurdjieff)
Ho letto un po’ di anni fa Incontri con uomini straordinari, ed il mio incontro con Gurdjieff è uno di quelli che hanno lasciato il segno. Nel libro racconta le storie di donne e uomini straordinari incontrati durante la sua avventurosa vita e sui sentieri della conoscenza.
Secondo Gurdjieff, solo un percorso verso la consapevolezza e il risveglio totale ci mettono in condizione di fare al di fuori degli automatismi. Ed è solo allora che diventiamo preziosi per l’universo e l’anima diventa immortale.
Su e io che mi pensavo, il blog personale di Alessandro Bonino, ho trovato questa citazione di Emanuele Trevi da Tuttolibri, che in parte condivido:
Il libro che più mi ha fatto sognare è incontri con uomini straordinari di Gurdjieff. Lo ritengo, per inciso, l’unico leggibile di questo guru geniale e un po’ cialtrone della cui visione del mondo condivido pochissimo. Ma gli “incontri” consistono in una serie di avventure spirituali capaci di generare in chi legge conseguenze imponderabili. La genialità di Gurdjieff consiste nel fatto che, mentre ci racconta le sue avventure alla ricerca della verità, quasi fa l’occhiolino, ci invita a non credere totalmente alle sue parole. E queste stesse avventure non conducono mai a qualche risultato.
Credo che i risultati siano diversi per ognuno di noi, è certo che lo stesso Gurdjieff per primo suggerisce di non prendere tutto per oro colato. Il cuore del suo insegnamento rimane il mettere l’individuo di fronte alla realtà dei comportamenti automatici e dell’assenza di libertà e di spronarlo ad avviarsi sulla strada della consapevolezza e del risveglio del proprio vero sè. E non è davvero poco.