Amaro Svedese? Un elisir!
Abbiamo scoperto l’Amaro Svedese alcuni anni fa, leggendo l’ottimo Prontuario di Medicina Naturale scritto dal naturopata Umberto Cinquegrana.
Nel libro, che secondo noi non dovrebbe mancare nella biblioteca di chiunque scelga di curarsi con i rimedi naturali, c’è anche la ricetta per prepararlo, e trovare gli ingredienti nelle erboristerie di mezza Italia è stata un’impresa, ma ne è valsa la pena, oltre al piacere di preparare in casa un rimedio che possiamo chiamare un vero e proprio elisir di buona vita
.
Noi lo abbiamo usato principalmente come colluttorio e per curare le piccole ferite della pelle. Per altri usi, in questa pagina ci sono le 46 proprietà elencate nell’Antico Manoscritto riportato da Maria Treben nel libro La Salute dalla Farmacia del Signore.
Scrive Maria Treben, medico ceco, specialista nel campo della cura con le erbe, che ha avuto la ricetta antica dell’Amaro Svedese e che lo ha usato personalmente:
“Da giovane giunsi gravemente ammalata nei pressi di Lembach nel Muklviertel. Dopo essere stata espulsa dalla mia patria nei Sudeti e sistemata in un campo profughi bavarese, mi ero ammalata di tifo addominale, di intossicazione di carne, alla quale si aggiunse un’epatite e occlusione intestinale. Rimasi in ospedale piu’ di sei mesi. Allorche’ mio marito fece venire in Austria me, il bambino e le nostre due madri, io ero ancora debole sulle gambe. Di notte ero colpita da dolori, che trafiggevano il mio corpo come spade. In quei momenti non riuscivo a stare ne’ seduta, ne’ coricata, e contemporaneamente mi assillavano accessi di vomito e di diarrea. Ero proprio ridotta a mal partito. Il medico diagnostico’ postumi di tifo, che spesso si manifestano per lunghi anni dopo la malattia. Un giorno una signora mi porto’ una bottiglietta contenente un liquido bruno scuro molto profumato. Aveva saputo della mia malattia e voleva aiutarmi. Queste Erbe Svedesi avevani liberato anche lei da un male gravissimo. Nella copia che portava con se’ di un “Antico Manoscritto” veniva spiegato in 46 punti come queste gocce avrebbero guarito da ogni sorta di infermita’. La ricetta, diceva, proveniva dalle opere postume di un celebre medico svedese ( …. ). Secondo il punto 41, le gocce di Erbe Svedesi guarivano persino “ulcere pestose e bubboni anche se avevano ormai raggiunto la gola”.
In un primo momento riposi le gocce nella farmacia di casa. Non volevo proprio credere che queste, dall’aspetto cosi’ modesto, potessero restituirmi la salute, visto che nemmeno il mio medico vi era riuscito. Ma presto mi ricredetti. Ero seduta davanti a un cesto enorme di pere piu’ che mature che dovevano essere sistemate senza indugio e utilizzate, quando mi colpi’ un nuovo attacco. Poiche’ mi avevano assicurato che le gocce potevano essere prese sia per via interna che esterna sotto forma di impacchi, non esitai ad applicare sulla mia pancia del cotone bagnato con le gocce, coprendolo con un foglio di plastica e, legatomelo addosso col reggicalze, me ne tornai al mio lavoro. Una sensazione meravigliosa di calore pervase tutto il mio corpo e improvvisamente ebbi l’impressione come se qualcuno, con un unico gesto della mano, mi liberasse da ogni male. Vi assicuro che con quest’unico cataplasma portato per tutta la giornata sotto il reggicalze avevo allontanato tutti i disturbi degli ultimi mesi. La malattia era come volatizzata; mai piu’ ebbi neanche un solo attacco.
Nostro figlio, che allora aveva 6 anni, aggredito da un cane lupo, era rimasto terribilmente sfigurato. Delle cicatrici ipertrofiche di colore rosso scuro si formarono in seguito sul suo volto, dal naso alla bocca. Nel “manoscritto antico” si legge al punto 31 che tutte le cicatrici, le stigmate ed i tagli, anche se di antica data, quando vengano inumidite con queste gocce per 40 volte, scompaiono definitivamente. Bagnammo ogni sera in questo modo le cicatrici del bambino prima di metterlo a letto. Presto svanirono completamente, anche quelle all’interno del naso.
Con queste esperienze alle spalle, giunsi a Grieskirchen nel 1953. Durante una visita ad una fattoria, incontrai la giovane moglie dell’agricoltore, madre di 2 bambini, mentre mungeva le vacche nella stalla. Mi disse che da settimane era in preda a dolori da capo insopportabili e poiche’ il medico temeva un tumore, ella sarebbe dovuta andare a Linz per una radiografia. Il giorno stesso le inviai mio figlio con una bottiglietta di Erbe Svedesi affinche’, per mezzo di un impacco, fosse liberata dei dolori almeno di notte. Ero proprio allibita quando alle sette del mattino seguente trovai l’agricoltore sull’ingresso di casa mia. “Cosa hai mandato a mia moglie? Dopo l’applicazione del cotone inumidito i dolori sono scomparsi in due minuti. Al mattino poi, dal naso si sono liberati verso la faringe due tappi grossi come mignoli, color mattone”. Infatti si era trattato di una sinusite trascurata che era guarita con l’applicazione di un solo impacco. La donna ancora oggi giura sulle Erbe Svedesi. Anni fa ebber per giunta l’occasione di salvare la figlioletta da una brutta polmonite, per cui non rimane piu’ sfornita delle famose gocce”.
Read moreIl testo è ripreso da questa pagina, dove è anche possibile acquistare la quantità necessaria (200 gr.) per la preparazione di 3 litri di Amaro Svedese + una pomata alla calendula (in omaggio).

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