Esiste un segreto che le persone felici ci stanno nascondendo? Secondo me, no. Detta in parole semplici, queste persone sono capaci di trasformare il negativo in positivo.
Parlare di felicità per me non è mai abbastanza, e così ho pensato di dedicare questo post ad un decalogo anti-negatività.
Eccolo.
1. Aver cura di se stessi fisicamente
- E’ molto più facile essere ottimisti quando si mangia bene, si fa esercizio fisico e si prende il tempo necessario per riposarsi.
2. Essere grati
- Le sollecitazioni e le sfide non sembrano così terribili quando ci si ricorda le cose della nostra vita che stanno andando nel verso giusto.
3. Imparare dal passato
- Le esperienze del passato lasciano sempre un’impronta, oggi siamo il frutto del nostro ieri. Possiamo scegliere di non trasformare il dolore in paura e di considerare fallimenti ed errori come lezioni.
4. Non dare le cose per scontate
- Non perdere tempo a preoccuparsi di aver fatto qualcosa di sbagliato, a meno che non si abbia la prova che c’è qualcosa di cui preoccuparsi.
5. Evitare gli assoluti
- Pensare e parlare in termini assoluti come sempre e mai fa apparire la situazione peggiore di quella che è.
6. Pensare in positivo
- I nostri pensieri non possono contenere alcun potere su di noi se non li giudichiamo. Se si nota di avere un pensiero negativo, possiamo staccarci da esso, esserne testimoni, e non dargli un seguito.
7. Ricevere e dare abbracci
- Il contatto fisico positivo con gli amici, i propri cari, ed anche con gli animali domestici, è un modo straordinario per sentirsi bene immediatamente.
8. Aumentare l’attività sociale
- Circondarsi di persone sane e felici. La loro energia positiva non potrà che influenzarci in modo positivo.
9. Fare volontariato
- Ognuno si sente bene dopo aver aiutato. È possibile fare volontariato con il nostro tempo, i nostri soldi o le nostre risorse. Più energia positiva diamo al mondo, più se ne riceverà in cambio.
10. Non crogiolarsi nel negativo
- Non è mai produttivo, perché non è razionale e neanche orientato alla soluzione, bensì è soltanto una preoccupazione eccessiva (vedi punto n. 4). Si può provare a cambiare il proprio stato psico-fisico facendo una passeggiata (meglio nel verde), oppure telefonare ad un amico, leggere un libro, o ascoltare po’ di musica.
Fin qui la teoria. Come sempre, a fare la differenza è la pratica, l’esperienza diretta e continuativa. In poco tempo, potremo far nostre le caratteristiche descritte in questo decalogo, senza pensarci nemmeno sopra. Sì, un po’ come funziona il guidare l’automobile. Mica c’è bisogno di pensare “ora cambio marcia”. La si cambia e basta, al momento opportuno. Una volta arrivati a destinazione, ci si guarda indietro e solo allora si capisce in che modo ci siamo arrivati.
In questo caso, la destinazione è l’essere diventati delle persone che conoscono il segreto della felicità :-)