C’è sempre una prossima volta

Ogni cosa ci accade per una ragione, di cui magari lì per lì il senso ci sfugge. Càpita poi talvolta che una cosa tiri l’altra, e individuare la causa e l’effetto degli accadimenti non sia così semplice. Non così semplice come invece lo è sentirsi bloccati in una gabbia, imbarazzati e falliti, rim-piangendo il passato…

E se invece provassimo a considerare ogni cosa come il nostro insegnante personale? Il peggio che può capitare, secondo me, è che ogni cosa può diventare uno strumento per migliorarsi e diventare persone che stanno bene con se stesse e di conseguenza stanno bene con gli altri.

Per cominciare, possiamo smettere di sentirci inadeguati o falliti, perché non lo siamo. Accettarci, con tutto ciò che siamo, è la prima mossa utile per poter accettare gli altri così come sono. Non penso solo all’aspetto fisico, ma alla nostra bellezza interiore.

Sarà capitato anche a te di trovarti in compagnia di persone un po’ giù di morale e di cattivo umore. Ascoltare amichevolmente e con empatia, e aiutare a spostarsi verso l’alto è un comportamento umanamente prezioso, altra cosa è seguirle nel loro viaggio verso il basso col risultato di ritrovarci a nostra volta col magone e in preda ad emozioni dolorose.

C’è sempre una prossima volta.

La vita offre una grande opportunità per le lezioni, non per gli errori. Non sentiamoci poco intelligenti e senza speranza, solo perché non siamo riusciti ad ottenere un certo risultato. Concediamoci di imparare dalle nostre esperienze, senza giudicarci.

A volte non ci rendiamo conto che le piccole cose che facciamo come una pacca sulla spalla, un ciao, un buon giorno a chi incontriamo per strada, un complimento del genere “mi piace la tua acconciatura” siano cose semplici che significano molto. Quando siamo riconoscenti di quanto di bello ci circonda  e gentili con gli altri, è facile che ci tornino indietro gentilezza e buonumore.

Ok, noi siamo in cammino. E potremmo pensare che il nostro punto di vista sia sempre condivisibile da chiunque. E invece, quando siamo disposti a consentire il cambiamento e a seguire un percorso di auto-miglioramento, ciò non significa che sia così anche per tutti gli altri. Il mondo è un luogo composto da persone di norme e visioni diverse.

Non so a te. A me càpita a volte di avere fretta di vedere i risultati. Sto imparando anche ad avere pazienza. E a ricordarmi senza bisogno di pensarci ogni volta che quando qualcosa non va come vorremmo, abbiamo l’unico potere di agire per noi stessi, non per gli altri. Possiamo e siamo chiamati a fare quello che è sotto il nostro diretto controllo. Il resto, va come deve andare.

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