La Bibbia del wellness, tutti i segreti del vivere bene

Qualità della vita, benessere, in una parola felicità. E’ una ricerca millenaria, un traguardo forse impossibile, di certo ambizioso.
Nel libro ‘Wellness. Storia e cultura del vivere bene’, scritto con il docente di Princeton Maurizio Viroli (Sperling & Kupfer), il fondatore di Technogym, Nerio Alessandri, raccoglie la sfida e insegna al mondo “qualche trucco per un corretto stile di vita”.
Imprenditore di successo a soli 22 anni – ha dato vita alla sua azienda Technogym nel garage di casa – oggi è  Cavaliere del Lavoro con due lauree ad honorem. Nel 2003 ha fondato la Wellness Foundation con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano.
“Parliamo di un benessere a 360° – spiega Alessandri a IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos – che comprende una regolare attività fisica, una sana alimentazione e un approccio mentale positivo. Ci rivolgiamo alla gente comune, ma anche a politici e imprenditori per far sì che ‘si rimetta l’uomo al centro’ e non più la tecnologia”.

Nel testo, che si avvale di prestigiosi contributi da esperti di scienze umane, è  lo stesso economista americano, Jeremy Rifkin a teorizzare la convenienza economica dello ‘stare bene’ perché “è al profitto stesso che serve un dottore”. “E’ nell’interesse stesso dell’azienda – dice Alessandri – organizzare il lavoro, progettare lo spazio per ‘far star bene’ il dipendente e sviluppare così le sue energie creative”.
I conti tornano. “Se è vero come è vero – si legge nel libro – che negli Usa il cattivo stato di salute dei lavoratori incide sulla mancata produttività per 260 miliardi di dollari, il 2,4 per cento del Pil. E l’Europa non sta meglio”.

E’ il mondo stesso ad avere bisogno di wellness per “combattere la malattia del secolo: l’obesità”. “Secondo un’indagine dell’Universita’ dell’Illinois – sottolinea Alessandri – a oggi negli Stati Uniti si vive in media 77,6 anni, ma l’aspettativa di vita per i figli e i nipoti si abbassa a 72 massimo 75 anni, a meno che non si intervenga al più presto sullo stile di vita”.

E poi conclude un po’ titubante, ma con un sorriso: “Se sono felice? Diciamo che ci sono vicino.E’ una tensione continua al benessere. E poi non avrei potuto fare altro, questo è il mio destino”.

(Adnkronos)