Autostima: “problema da risolvere” o consapevolezza di sé?

Ecco un libro che può trasformare la tua vita. Ancora un altro? stai forse pensando. Beh, io te lo segnalo poi la scelta sta a te :-)

Il laboratorio della felicità  di Eddy Chiapasco e Raffaele Iannuzzi è un testo (disponibile sia in formato ebook sia in formato cartaceo) che ti farà lavorare sodo per uscire fuori da una credenza limitante: credere che non si possa essere felici. Come dicono gli autori, “Ci vuole coraggio per uscire dalla propria personalissima ‘zona di comfort’ per entrare in un altro laboratorio di creazioni personali, quello della felicità. E’ una scommessa con se stessi da affrontare lealmente, con strumenti, esercizi e pensieri che hanno funzionato con noi, dunque perché dovrebbero risultare inefficaci con Te, che cerchi esattamente quel che cerchiamo noi e che tutti cercano. Cosa? Indovina. Tre possibilità: la felicità, la felicità e la… felicità!”.

La felicità è una parola che esprime e riassume il senso profondo della nostra esistenza in questa vita. Anche se ci hanno fatto credere il contrario, non c’è motivo di essere infelici. Ce ne siamo dimenticati, e ben vengano i libri e le persone che ci aiutano a ricordarlo e a mettere in pratica le strategie della felicità.

Sul tema dell’autostima, in questa pagina del sito Psicopedagogika puoi trovare un interessante articolo di Raffaele Iannuzzi, uno degli autori del Laboratorio della felicità.

Ne riporto qui solo alcuni passi che mi sono piaciuti molto.

L’autostima è un’esperienza e fare un’esperienza, in termini di psicodinamica, significa accorgersi di crescere. Significa, in primo luogo, accorgersi di vivere ed agire nel presente grazie alla propria unicità, che non ammette confronti di nessun genere, poiché essere unici significa essere “incomparabili” nel senso letterale: io sono e tanto basta!

L’esito più affascinante e fecondo del percorso di realizzazione dell’autostima è proprio la scoperta e la ri-scoperta della propria assoluta unicità, la quale spinge la persona ad essere protagonista in modo creativo ed originale. Dall’essere unici si snoda una linea che conduce all’azione efficace ed alla “conquista” di uno mondo vitale originale.
Il “fare” si declina sempre sulla base dell’”essere” e l’Essere è una realtà ben più estesa dell’io e delle sue funzioni operative, riguarda la duplice connessione consapevolezza-esistenza. La persona dotata di autostima autentica può definirsi persona consapevole e forse è giunto il tempo di gettare alle ortiche la paroletta magica “autostima” e di parlare soltanto di “consapevolezza”.
Perché non cominciare subito, in questo istante?