E’ qualche giorno ormai che non mi sono fatta sentire. Fra lavoro e nuovi progetti partiti e in partenza, oltre ai consueti impegni quotidiani, a fine giornata mi son trovata senza un minimo di energia per mettere insieme qualche frase di senso compiuto, tale da dare a me il piacere di scrivere e altrettanto a te (mi auguro) quello di leggerle :-)
In questi giorni mi sono dedicata (ecologicamente) un po’ di più a me. Ora ti racconto cosa è successo.
Anzitutto, ho ripreso a frequentare un corso di yoga, in una palestra vicinissima a casa. E’ stato molto piacevole rivedere e trascorrere qualche ora nella stanza del tatami, dove nell’arco di tre lunghi e intensi anni si sono svolte tante lezioni del corso di Counseling biosistemico, che si è concluso nel dicembre del 2006… Una vita fa…
Prima o poi, dedicherò qualche articolo al Counseling, promesso :-)
Durante l’ultimo anno ho passato un numero indefinito di ore davanti al computer, ed ora che la primavera è sbocciata, seppure in modo intermittente (in questo momento sta diluviando), sento maggiormente il bisogno di stare all’aria aperta.
Ieri mi sono dedicata al giardinaggio. Non che il mio pollice verde sia così sviluppato, nonostante l’immenso amore per la natura… Fortuna vuole che ci siano diversi siti che elargiscono consigli e suggerimenti molto utili, l’ideale per chi è poco pratico (come ad esempio questo).
Ho potato i papiri, piantati tanti anni fa da mia madre, e le rose, e poi ho raccolto qualche piantina di ortica.
Le puliture sono finite nel cassonetto del compost, i papiri recisi sono già in un enorme vaso colmo d’acqua, che ho messo in un angolo dello studio, mentre le rose rosse danno un tocco di poesia ad un angolo del tavolo dove lavoro e da cui sto scrivendo questo articolo. Con l’ortica, domani preparerò una frittata e anche una tisana. Qui ci sono un po’ di notizie interessanti ed anche una citazione di Maurice Mességué che mi è piaciuta proprio tanto.
Perché mai si getta alle ortiche ciò che non si ama più? Io getterei alle ortiche proprio coloro che amo di più. Se dalle vostre escursioni in campagna e dai vostri picnic domenicali doveste riportare soltanto una pianta, che questa sia l’ortica. Sono grato a mio padre d’avermi insegnato a farmela amica.
Quest’aria di primavera ha anche risvegliato il bisogno di fare spazio in casa, di sbarazzarmi di oggetti e indumenti che non uso da tempo. Prima ancora di leggere quanto aveva scritto Matteo, da qualche giorno ho cominciato la cernita, e qualche sacchetto è già pronto per essere portato a Emmaus. Per altri oggetti, ho pubblicato alcuni annunci su Zerorelativo, un fantastico sito dedicato al baratto cui mi ero iscritta tempo fa e che avevo un po’ trascurato. Nei prossimi giorni, ne pubblicherò altri, ci sono diverse altre cose che aspettano di essere utilizzate da chi potrebbe averne bisogno :-)
Credimi, è davvero una bellissima sensazione. Fare spazio in casa vuol dire fare spazio nella mente, come cambiare aria alle stanze per far entrare nuova energia vitale. Sul tema dello Spaceclearing, ti suggerisco di leggere questo articolo sul Salotto di Ely & Anna, il nuovo blog aperto di recente insieme alla meravigliosa Eleonora.
A proposito! E’ disponibile da qualche giorno il nostro primo ebook gratuito, dedicato ad un argomento di estremo interesse: la costruzione del proprio carattere. Per sapere di più, puoi visitare questa pagina.
Mi sembra di aver recuperato i post perduti :-) Ho scritto veramente tanto, e mi fermo qui.
Ti auguro un felice inizio settimana :-)
Foto: sxc.hu