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	<title>Cambia vita in sette giorni &#187; relazioni interpersonali</title>
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	<description>Crea la vita che desideri, vivendo pienamente &#34;qui e ora&#34;</description>
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		<title>Coltivare potere personale</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 22:07:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nessuno può farci male se noi non lo permettiamo&#8221;: se noi siamo validi alleati di noi stessi, capaci di accoglierci, accettarci e valorizzarci anche nelle nostre vulnerabilità, nessuna &#8220;frecciata esterna&#8221; ci potrà ferire. Il potere, quello vero, non è sugli &#8230; <a href="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/benavere/crescita-personale/coltivare-potere-personale/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-weight: bold;">&#8220;Nessuno può farci male se noi non lo permettiamo&#8221;: se noi siamo validi alleati di noi stessi, capaci di accoglierci, accettarci e valorizzarci anche nelle nostre vulnerabilità, nessuna &#8220;frecciata esterna&#8221; ci potrà ferire. </span></p>
<p style="text-align: justify; ">Il potere, quello vero, non è sugli altri, è su di sé. &#8220;<span style="font-style: italic;">Chi vince gli altri ha forza. Chi vince se stesso è forte. Chi conosce la propria misura è ricco</span>&#8220;, ha lasciato detto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo">Lao Tsé</a>, il leggendario maestro della tradizione taoista. Ma non basta. Il potere, quello vero, non è &#8220;sugli altri&#8221;, ma &#8220;con gli altri&#8221;. E questo vale anche quando parliamo di potere su noi stessi. Abbiamo potere su di noi quando siamo accoglienti e coinvolgenti con tutte le nostre parti, quelle che ci fanno sentire forti e spavaldi e quelle che ci fanno sentire indifesi e vulnerabili. Nessuno di noi è superman, abbiamo tutti accumulato, nella nostra storia, dolcezze e durezze, sicurezze e debolezze.</p>
<p style="text-align: justify; ">Esercitare bene il potere su di noi vuol dire non &#8220;cacciare giù&#8221; i nostri aspetti più sensibili, come se non ci fossero, ma accogliere e accettare anche la nostra fragilità, facendo di necessità virtù e scoprendo la metà piena del bicchiere e il talento specifico di ogni nostra singola parte.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il buon leader deve saper valorizzare ogni membro della sua squadra ed è quello che prima di tutto possiamo imparare a fare con noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nulla, in noi, è a priori buono o cattivo, giusto o sbagliato. E&#8217; la cultura in cui cresciamo che etichetta, per esempio, la sensibilità dell&#8217;uomo come debolezza o la determinazione di una donna come inopportuna. E&#8217; la cultura che ci dice come dobbiamo essere, cosa in noi è giusto e cosa è sbagliato. Coltivare potere personale vuol dire riappropriarsi della capacità di valutare in prima persona &#8211; e non secondo parametri esterni imposti da altri &#8211; ciò che per noi va bene e quando. Coltivare potere personale vuol dire riconoscere che ogni medaglia ha due facce: la timidezza insegna ad ascoltare gli altri, la paura a essere prudenti, l&#8217;insicurezza a rafforzare gli strumenti di cui si dispone; tanto quanto la presunzione fa allontanare gli altri, l&#8217;eccessiva audacia può portare a un fallimento, e l&#8217;eccessiva sicurezza in una mancanza di attenzione verso le situazioni esterne. Ogni nostro aspetto ha una metà vuota e una piena del bicchiere; non sono necessariamente i lati forti a essere sempre quelli migliori</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-weight: bold;">Quando riconosciamo le nostre vulnerabilità e ce ne facciamo carico, nessuno potrà ferirci perché saremo già attenti e accoglienti nei confronti di quella parte di noi.</span> Già sapremo &#8220;come siamo&#8221; e quindi nessuna affermazione dell&#8217;esterno potrà incrinare il nostro equilibrio.<br />
Se invece non abbiamo ancora conquistato questa maggior conoscenza e accettazione di noi &#8211; quella che si chiama consapevolezza di sé &#8211; affermazioni o critiche infertaci da altri ci fanno male perché &#8220;mettono il coltello nella piaga&#8221;, quella piaga che neppure noi stessi vogliamo riconoscere e curare&#8230; e allora sì che fa male.</p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://bp2.blogger.com/_0l9H0mZ4ij0/RyEKMCSP3qI/AAAAAAAAADU/HxRIuOdL3d0/s1600-h/mike+george.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5125389052812451490" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_0l9H0mZ4ij0/RyEKMCSP3qI/AAAAAAAAADU/HxRIuOdL3d0/s320/mike+george.jpg" border="0" alt="Mike George" /></a>&#8220;Tutto parte dalle nostre convinzioni&#8221;, sottolinea <a href="http://www.relax7.com/welcome.htm">Mike George</a>, maestro spirituale e facilitatore di sviluppo gestionale, che insiste su quanto le convinzioni con cui ci identifichiamo siano poi fatali nelle relazioni con gli altri e con la vita. Quando qualcuno minaccia una delle  nostre convinzioni &#8211; per esempio &#8220;io sono buono&#8221;, &#8220;io sono bravo&#8221; o anche semplicemente &#8220;io ho ragione&#8221;, per esempio nell&#8217;ambito di una discussione &#8211; noi ci sentiamo sotto attacco. Che in realtà non è necessariamente un attacco a noi, ma a una nostra convinzione.<br />
Quando già nel nostro percorso di crescita interiore ci siamo fatti un esame di coscienza e abbiamo scoperto che &#8220;sì, è vero, sono buono, ma non proprio in tutte le circostanze&#8221;, &#8220;sì, è vero, sono bravo, ma non sempre e non in tutto&#8221;, &#8220;sì vero ho ragione, ma forse il mio interlocutore ha un altro punto di vista o ha ragioni che io non ho ancora preso in considerazione&#8221;&#8230; ecco che ogni minaccia a questa mia convinzione iniziale sfonda una porta aperta e quindi non viene vissuta come &#8220;attacco&#8221;.
</p>
<p style="text-align: justify; ">&#8220;Nessuno può farci male senza che noi glielo permettiamo &#8211; sottolinea ancora Mike  George &#8211; Se credi che venir meno a una scadenza non sia la fine del mondo o del tuo lavoro allora saprai come rilassarti&#8221;, questo per dimostrare quanto siano le nostre convinzioni a  renderci vulnerabili, non i fatti in sé. &#8220;Siamo preoccupati delle opinioni che abbiamo delle cose, più che delle cose stesse&#8221;, affermava il filosofo Epitteto già 2000 anni fa.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nella misura in cui siamo barricati dietro alla convinzione di &#8220;come sono&#8221; o &#8220;come dovrei essere&#8221;, ogni affermazione che sembra contraddire questa convinzione la vivrò come un&#8217;offesa, come una ferita alla mia integrità. Quando invece apro le porte alla mia integrità &#8211; al mio &#8220;essere intero&#8221; &#8211; accogliendo e riconoscendo tutto ciò che sono, luci e ombre, non avrò più fianco indifeso a un attacco perché già conoscerò i miei punti più vulnerabili. E saprò sorriderne.</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-weight: bold;">Paradossalmente, è riconoscendo le nostre vulnerabilità che diventiamo forti. Che diventiamo invulnerabili</span>.</p>
<p>(da <a href="http://www.lifegate.it/">Lifegate</a>)</p>
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		<title>Quel sano distacco per vivere felicitevolmente le relazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 22:07:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci hai mai pensato? E&#8217; bello vivere in relazione con gli altri, vivere le coccole e l&#8217;intimità, condividere sogni, pensieri, emozioni&#8230; E&#8217; bello sentirsi amati, stimati, apprezzati, riconosciuti. Ed è bello sentire che il tuo piccolo mondo, le persone intorno &#8230; <a href="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/benessere/quel-sano-distacco-per-vivere-felicitevolmente-le-relazioni/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-845" style="margin: 7px;" title="cucciolo-di-porcospino" src="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/wp-content/uploads/2009/05/cucciolo-di-porcospino.jpg" alt="cucciolo-di-porcospino" width="225" height="300" />Ci hai mai pensato? E&#8217; bello vivere in relazione con gli altri, vivere le coccole e l&#8217;intimità, condividere sogni, pensieri, emozioni&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; bello sentirsi amati, stimati, apprezzati, <em>riconosciuti</em>. Ed è bello <em>sentire</em> che il tuo piccolo mondo, le persone intorno a te gioiscono della tua amicizia, del tuo affetto, del tuo tempo trascorso con loro, di una parola e di un sorriso, di una carezza e di un abbraccio.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tutto estremamente e meravigliosamente bello. Ed allora, ti starai chiedendo? Allora questo: ti sto per confidare una riflessione degli ultimi giorni, che ha preso forma in parole dopo aver letto <strong>la storiella dei porcospini</strong>, trovata sul sito del <a title="Centro Yoga Paramarta" href="http://www.paramarta.it/" target="_blank">Centro Yoga Paramarta</a> facendo ricerche sull&#8217;<a title="Ayurveda - Repertorio del Benessere" href="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/repertorio-del-benessere/lettera-a/ayurveda/" target="_blank">Ayurveda</a>. Come forse saprai, il concetto del <strong><em>dilemma del porcospino</em></strong> ha origine dal <em>Parerga und Paralipomena</em> di Arthur Schopenhauer, ed è entrato a far parte dell&#8217;ambito della psicologia da quando Sigmund Freud lo scoprì e lo adottò  in <em>Psicologia delle masse e analisi dell&#8217;io</em>.  </p>
<p style="text-align: justify;">La mia riflessione è questa. Il <em>segreto</em> per vivere <em>felicitevolmente </em>le relazioni interpersonali &#8211; ogni tipo di relazione &#8211; consiste nella <em>libertà interiore</em>. Gioirne, esserne grati, e nello stesso tempo mantenere <em>un sano e spassionato distacco</em>, senza aver bisogno della vicinanza e dell&#8217;approvazione per sentirsi <em>amati</em>. </p>
<p style="text-align: justify;">Cosa mai sarà successo, ti starai chiedendo :-)</p>
<p style="text-align: justify;">Nulla è successo. E&#8217; una semplice riflessione, frutto di qualche anno di vita e di esperienza, come per tutti con qualche porta chiusa che ne ha poi spalancate infinite altre. <em>C&#8217;est la vie</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti lascio con la storiella, e ti invito a scrivere, se ti va, un tuo commento. </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">In una fredda giornata d&#8217;inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta, e per proteggersi dal freddo si stringono vicini.</p>
<p style="text-align: justify;">Ben presto, però, sentono le spine conficcarsi reciprocamente e il dolore li costringe ad allontanarsi l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando poi il bisogno di scaldarsi li porta di nuovo a toccarsi, si pungono ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripetono così più volte svariati tentativi, sballottati avanti e indietro tra due mali: quello del dolore fisico per le punture che si infliggono e quello del freddo congelante, finché la saggezza non li porta a trovare quella moderata distanza reciproca che rappresenta la posizione migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella giusta vicinanza, o distanza, che consenta loro di scaldarsi senza farsi del male.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Foto: <a title="sxc.hu" href="http://www.sxc.hu/photo/70177" target="_blank">sxc.hu</a></p>
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		<title>Le sette regole per evitare i litigi</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 22:06:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La giornata, come di solito, è volata. Telefonate, email, qualche commissione da sbrigare fuori, i nuovi progetti da definire e lanciare. E poi, la ricerca di spunti e materiali per i miei articoli, non solo quelli di Cambia vita in &#8230; <a href="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/benessere/le-regole-per-gestire-i-diverbi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La giornata, come di solito, è volata. Telefonate, email, qualche commissione da sbrigare fuori, i nuovi progetti da definire e lanciare. E poi, la ricerca di spunti e materiali per i miei articoli, non solo quelli di <a title="Cambia vita in sette giorni" href="http://www.cambia-vita-in-sette-giorni.it/" target="_blank">Cambia vita in sette giorni</a> :-)</p>
<p style="text-align: justify;">Immancabili, poi, nonostante la pioggia, le solite passeggiate d&#8217;ordinanza con Tommy J., il batuffolo peloso che in questi giorni è in ambasce amorose per la cagnolina del piano di sopra. </p>
<p style="text-align: justify;">Durante le nostre passeggiate, mi capita quasi sempre di fermarmi a scambiare qualche parola con altri bipedi muniti di guinzaglio, ed anche no.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono state alcune occasioni nelle quali ho dovuto dar fondo a tutta la mia pazienza, per non far nascere una rissa, per lo meno verbale. Ed altre in cui invece, a causa dei nostri rispettivi amati quadrupedi, la rissa verbale è scoppiata.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai voglia a dirti che <em><strong>basta un sorriso</strong></em>, che <em><strong>a pensare bene attrai e crei buone situazioni</strong></em>. Càpita, a volte, di trovarsi in difficoltà a gestire le relazioni con persone estranee, con cui i rapporti sono occasionali e sporadici&#8230; E in questi casi, che si fa?</p>
<p style="text-align: justify;">Questo <em>settalogo</em> che ho ritrovato nell&#8217;archivio fa proprio al caso. L&#8217;autore è <a title="Stephen J. Hopson" href="http://www.sjhopson.com/" target="_blank">Stephen J. Hopson</a>, già broker a Wall Street e ora <em>motivational speaker</em>, una sorta di <strong>motivatore della comunicazione interpersonale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Hopson ha stilato i suoi personali comandamenti, <strong>sette semplici regole cui attenersi in caso di imminente litigio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">E ora te le propongo.</p>
<p style="text-align: justify;">1) <strong>restate calmi</strong>: regola d’oro in quasi tutte le situazioni,  quando il diverbio è in atto meglio tacere e lasciare sfogare l’arrabbiato.</p>
<p style="text-align: justify;">2) <strong>Lasciate che l’altro conduca la conversazione</strong>: premessa al primo punto, se l’altro gestisce la conversazione sarà più facile tacere durante lo sfogo. Nella maggior parte dei casi l’interlocutore disputante ha solo voglia di sfogarsi un po’ e di essere ascoltato.</p>
<p style="text-align: justify;">3) <strong>Tenete in considerazione il punto di vista altrui</strong>: altrimenti state parlando da soli.</p>
<p style="text-align: justify;">4) <strong>Riconoscete le ragioni dell’interlocutore</strong>: altrimenti state di nuovo parlando da soli, oppure siete passati dalla parte dell’interlocutore arrabbiato. Hopson consiglia la seguente formula per dichiarare all’altro la vostra attenzione: </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sì, sì, capisco quello che intendi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">5) <strong>Se gli insulti sono sulla punta della lingua, andatevene</strong>: quando butta proprio male, fate presente che l’ira è cattiva consigliera e cambiate momentaneamente aria.</p>
<p style="text-align: justify;">6) <strong>Se siete in errore ammettetelo</strong>: facile a dirsi, quando accade l’interlocutore probabilmente vi amerà per il resto della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">7) <strong>Usate l’immaginazione</strong>: se proprio non potete calmare, blandire, coccolare e scappare, usate l’immaginazione e trasformate il tiranno che vi sta innanzi in un orco buono, in un personaggio delle favole, con una psicologia semplice e burbera. Sarà più facile tollerare l’attacco e uscirne indenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Più facile a dirsi? Beh, non rimane che provare, quando proprio le nostre conversazioni pare stiano virando al litigio :-)</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lucca, con i Cantieri della Salute nasce una nuova idea di benessere e di stare in comunità</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 22:06:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora in tema di &#8220;buone notizie&#8221; oggi voglio segnalare un&#8217;iniziativa dell&#8217;Azienda sanitaria locale di Lucca,  presentata nei giorni scorsi. Si tratta di una forma di auto-aiuto nell&#8217;ambito del benessere psicofisico e della salute mentale, che verrà attuata in un gruppo formato da &#8230; <a href="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/benessere/lucca-con-i-cantieri-della-salute-nasce-una-nuova-idea-di-benessere-e-di-stare-in-comunita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: normal;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black;" src="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/wp-content/uploads/img/diversity-4jpg" alt="" width="300" height="221" />Ancora in tema di &#8220;buone notizie&#8221; oggi voglio segnalare un&#8217;iniziativa dell&#8217;Azienda sanitaria locale di Lucca,  presentata nei giorni scorsi.</span></p>
<p>Si tratta di una forma di auto-aiuto nell&#8217;ambito del <strong>benessere psicofisico</strong> e della <strong>salute mentale</strong>, che verrà attuata in un gruppo formato da cittadini e utenti del Centro di salute mentale della Asl e aperto a tutti gli interessati, operatori e volontari compresi. All&#8217;interno della micro-comunità, applicando alcuni principi che hanno ispirato il <a title="Metodo alla salute" href="http://www.mariano-loiacono.oism.info/metodo_alla_salute.htm" target="_blank"><em><strong>Metodo alla salute</strong></em></a><em><strong> </strong></em>dello psichiatra foggiano <a title="Mariano Lo Iacono" href="http://www.mariano-loiacono.oism.info" target="_blank">Mariano Lo Iacono</a>. Alla base del progetto c&#8217;è l&#8217;idea che, all&#8217;interno di una comunità coesa, il disagio del singolo significa una rottura nell&#8217;armonia dello stesso gruppo. E le risorse per risolvere il malessere, guarda caso, dimorano al suo interno. </p>
<p>I <strong><em>Cantieri della Salute</em></strong>, questo il nome del progetto che rientra nell&#8217;ambito della <em>socioterapia e </em>per ora in fase sperimentale, una volta a pieno regime potrebbe portare la frazione lucchese di San Pietro a Vico a sperimentare una nuova idea di benessere e di <strong>stare in comunità</strong>. In pratica, il gruppo di auto-aiuto, formato da privati cittadini e utenti in carico al servizio sanitario, attraverso laboratori e attività comuni farebbe esperienza di integrazione delle conoscenze e abilità per arrivare a creare insieme le modalità per superare sintomi tipici di malattie psicologiche e difficoltà personali. </p>
<p>Il <strong>disagio personale</strong>, secondo Mariano Lo Iacono, si divide in due categorie: la <strong>sofferenza senza sintomi</strong>, che consente all’individuo di essere attivo nella società e la <strong>s</strong><strong>offerenza che dà luogo a sintomi e malattia</strong>. Entrambe sono la spia di qualcosa che non va nell’intera comunità. Se il disagio di un individuo è problema del gruppo, ecco che allora tutto il gruppo deve, da una nuova prospettiva, aiutare l’individuo a stare meglio risolvendo il motivo di disagio.</p>
<p>Nelle piccole comunità del passato, come tribù e villaggi rurali, come sostiene lo psicologo Asl Carmine Parrella, l’individuo era in grado di stabilire legami più profondi. Alcune teorie antropologiche ci dicono che all&#8217;interno di un gruppo, un essere umano può gestire in maniera efficace al massimo <strong>una quarantina di legami interpersonali</strong>. Da qui ad affermare che il <em>male di vivere</em> dei nostri giorni potrebbe nascere dal gran numero di <em>legami </em>ma poco profondi, il passo è breve. Per maturare e progredire nella <strong>crescita personale</strong> sembra che il modo di dire &#8220;pochi ma buoni&#8221; abbia una sua ragion d&#8217;essere. Il pensiero corre sùbito al proliferare dei <strong>social network</strong> e delle <em>amicizie virtuali</em> che nascono online, ma di questo magari parliamo un&#8217;altra volta.</p>
<p>L&#8217;augurio è che iniziative come questa di Lucca vengano riprese in ogni città. Poi, ognuno rimane libero di coltivare tutti i rapporti interpersonali che desidera. Per quanto mi riguarda, piccola digressione autobiografica, preferisco stare insieme a persone in risonanza di cuore e di mente e i grandi numeri non li ho mai amati :-)</p>
<p>Per informazioni sul progetto lucchese, è possibile contattare lo psicologo Carmine Parrella e l’infermiera professionale Maria Grazia Dilani, tel.<strong> </strong>0583.449600/1 &#8211; email c.parrella@usl2.toscana.it</p>
<p>foto: <a href="http://www.sxc.hu/photo/834151&quot;&gt;http://www.sxc.hu/photo/834151" target="_blank">stock.xchng</a></p>
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		<title>Autostima, cosa (non) si fa per te</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 08:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aelle</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi; e non mi è dato di sapere quanti passi sono necessari per raggiungere la meta. Non permetterò mai che una giornata finisca con un insuccesso. Quando &#8230; <a href="http://webandpaper.net/cambia-vita-in-sette-giorni/benessere/autostima-cosa-non-si-fa-per-te/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><span style="font-style: italic;"><br />
</span></p>
<blockquote style="text-align: justify; "><p>I premi della vita si trovano al termine di ogni viaggio, non agli inizi; e non mi è dato di sapere quanti passi sono necessari per raggiungere la meta. Non permetterò mai che una giornata finisca con un insuccesso. Quando gli altri si ritirano dalla lotta, allora comincerà la mia, e il mio raccolto sarà grande. Non ho che una sola vita, e la vita altro non è che la misura del tempo. Sciupando il tempo distruggo la vita. Se sciupo l&#8217;oggi distruggo l&#8217;ultima pagina della mia vita. Quindi amerò ogni ora di questo giorno poichè essa non tornerà mai più.</p></blockquote>
<blockquote style="text-align: justify; "><p>(Og Mandino)</p></blockquote>
<p style="text-align: justify; ">Quando si parla di crescita personale, è inevitabile parlare di <span style="font-weight: bold;">autostima</span>. E&#8217; qui, nell&#8217;immagine che abbiamo di noi stessi, la chiave della <span style="font-weight: bold;">felicità </span>e del <span style="font-weight: bold;">benessere</span>, in tutte le sfere della vita.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ognuno di noi costruisce la propria immagine fin dall&#8217;infanzia, con tutto ciò che i genitori, parenti, maestri e compagni di scuola dicono di noi, e si rafforza o si modifica a seconda dei risultati ottenuti. E&#8217; un&#8217;esperienza molto soggettiva, legata principalmente a quello che sentiamo e pensiamo di noi stessi. Non dimentichiamo che spesso siamo i nostri giudici più severi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Tre sono gli aspetti principali dell&#8217;autostima.</p>
<ul style="text-align: justify; ">
<li><span style="font-weight: bold;">L&#8217;amore per se stessi</span>. E&#8217; l&#8217;apprezzamento e l&#8217;accettazione per noi stessi, nonostante i nostri difetti e a prescindere dalle prestazioni. Possiamo modificare quello che per noi è migliorabile, per la nostra realizzazione, ma non dimentichiamo che la prima cosa è riuscire ad accettarci, lasciando andare la pretesa di essere perfetti.</li>
<li><span style="font-weight: bold;">L&#8217;autoimmagine</span>. La visione positiva di noi stessi ci permette di sentirci all&#8217;altezza in qualsiasi cosa la vita ci riservi.</li>
<li><span style="font-weight: bold;">La fiducia in se stessi</span>. Sentirci capaci di agire in modo adeguato nelle varie situazioni ed essere consapevoli di avere tutte le risorse necessarie per affrontare le &#8220;sfide&#8221; della vita. E&#8217; fondamentale per riuscire a raggiungere l&#8217;obiettivo che ci sta a cuore.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify; ">L&#8217;insieme di questi tre aspetti costituisce l&#8217;autostima, <span style="font-weight: bold;">il modo di metterci in relazione col mondo e con gli altri</span>. Ed anche il modo di interpretare e dare un significato a tutto quello che è al di fuori di noi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Possiamo dire che l&#8217;autostima è come <span style="font-weight: bold;">una lente attraverso la quale osserviamo gli eventi e attribuiamo loro un significato</span>, dando luogo ad un processo che va a consolidare l&#8217;opinione che abbiamo di noi stessi, del nostro potenziale, dei nostri standard, e di quelli che pensiamo siano i nostri limiti. E i risultati di questo processo influiscono sul modo di presentarsi agli altri, sulla rapidità nel passare all&#8217;azione per realizzare gli obiettivi e &#8211; ultimo ma non meno importante &#8211; sul modo di reagire di fronte ai successi ed agli insuccessi.<br />
Semplificando al massimo il discorso, un&#8217;alta autostima si accompagna ad un&#8217;alta perseveranza nella riuscita di un&#8217;attività che si è scelta, mentre una bassa stima di sé va insieme ad una più facile resa in caso di difficoltà o di non approvazione degli altri.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per questo, è molto importante essere consapevoli che la nostra autostima influenza il nostro comportamento, le nostre relazioni sociali, la nostra efficienza sul lavoro, la nostra vita affettiva. A loro volta, tutto questo influenza i nostri risultati.<br />
E l&#8217;unico modo per vivere bene, è riuscire a<span style="font-weight: bold;"> far tacere l&#8217;autocritica e trovare la sicurezza dentro di sè</span>, senza affidarla all&#8217;approvazione ed al riconoscimento altrui. Solo così possiamo prendere decisioni da soli e metterci in relazione con gli altri in un rapporto di parità e uguaglianza.
</p>
<p style="text-align: justify; ">L&#8217;autostima ci rende ambiziosi, in tutto quello che vogliamo ottenere nella vita: dalla carriera alla sicurezza economica, negli affetti e nella sfera intellettuale e spirituale. Un circolo virtuoso che si alimenta ogni giorno, con i pensieri e con le azioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Occorre essere realisti, e <span style="font-weight: bold;">lavorare per obiettivi.</span> Possiamo porci obiettivi concreti e realizzabili, e sentirci gratificati all&#8217;idea che sono già realizzati. E&#8217; il potere delle credenze potenzianti riguardo noi stessi che ci accompagna nel cammino. Essere convinti di riuscire rende il percorso più semplice e piacevole. E una volta raggiunto l&#8217;obiettivo, avremo una conferma della credenza potenziante.</p>
<p style="text-align: justify; ">Provare per credere, magari con l&#8217;aiuto delle <span style="font-weight: bold;">affermazioni positive</span>, che trovi in <a title="Affermazioni positive" href="http://www.abundantia.it/affermazioni-positive-sull-abbondanza/affermazioni-positive-sullabbondanza.html" target="_blank">questa pagina</a>.</p>
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<div><span style="font-size: medium;"><span><span style="font-size: small;"><span><br />
</span></span></span></span></div>
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