Nel mio percorso di crescita, un incontro molto importante è stato quello con la Biodanza, frequentando i corsi settimanali e gli stage tenuti da Claudia Cardelli.
Ho appreso solo oggi che il suo ideatore, l’ottantaseienne psicologo e poeta cileno Rolando Toro, ha lasciato il corpo qualche giorno fa, e con questo breve post desidero esprimere la mia infinita riconoscenza ad un uomo che ha dato il suo contributo alla ricerca della pace e dell’armonia fra gli esseri umani.

Il primo germe della Biodanza nacque da un dilemma esistenziale: come mai il progresso degli esseri umani – progresso inteso in termini di sempre maggiore civiltà, tecnologia, scoperte scientifiche – non era direttamente proporzionale al grado di benessere dell’umanità? Rolando Toro si trovava allora in una disperazione di tipo filosofico: come mai l’uomo, che aveva accumulato così tanto sapere nel corso della sua storia era lo stesso uomo capace di operare nella distruzione della bomba atomica, dello sterminio degli ebrei, della disumanizzazione stessa dell’essenza della vita?
Rolando cercò allora un orientamento immediato, un’educazione e una speranza. Indagò in vari campi del sapere, ma anche nelle esperienza mistiche. Si ispirò nelle sue ricerche a fonti etologiche, filosofiche, psicologiche, e andò alla radice anche dei miti e simboli che hanno dato forma all’umanità. (da biodanzare.it)
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