Le vacanze sono già un lontano ricordo? Per recuperare il sorriso e una visione positiva sulla vita, bastano cinque regole di felicità e mettere in pratica la regola dell’80/20 (il principio di Pareto, applicabile in ogni area della vita).
Secondo Paul McKenna, l’autore del libro a cui si ispira il nome di questo blog, la regola 80/20 nella vita quotidiana, ci può fare scoprire, ad esempio, che l’80% del nostro stress è legato al 20% delle persone che conosciamo. Una volta individuate, può essere più facile depennarle dall’elenco delle persone che frequentiamo abitualmente, con conseguenti immediati benefici per la nostra vita. A questo tema, McKenna ha dedicato anche un libro, intitolato Control Stress: Stop Worrying And Feel Good Now (Bantam Press) e, come se non bastasse, ha rivelato al giornale britannico “Daily Mail” la sua ricetta in cinque semplici mosse per essere felici.
Cinque semplici mosse da mettere in pratica e abbordabili per chiunque voglia fare qualcosa per il proprio benessere, sfruttando il potere dei ricordi. Quando ci si sente sopraffatti dallo stress, spiega McKenna, “anche un piccolo inconveniente sembrerà una tragedia, mentre se si galleggia sull’onda dei sentimenti positivi simili piccole increspature non ti toccheranno”.
La felicità di fondo è uno stato sottile che pervade tutto, indipendentemente da ciò che ci circonda, ed è caratterizzata da uno stato di allerta rilassato.
Per ottenere una vera iniezione di benessere concentrandosi sui ricordi delle cose positive vissute che cambia la chimica del cervello, si può favorire la liberazione delle endorfine, sostanze che il nostro cervello secerne nei momenti di piacere e dello star bene. Ed ecco la tecnica messa a punto da McKenna per liberare queste molecole e creare sentimenti positivi a richiesta (o almeno per predisporvisi).
- Ricorda un momento in cui hai sperimentato un’iniezione di endorfine: ad esempio mentre facevi l’amore, o ridevi di gusto, o in un momento di euforia.
- Rivivilo nei dettagli, come se tornassi indietro nel tempo, rievocando odori, sensazioni e altre caratteristiche di quel momento.
- Non appena il ricordo sarà vivo nella tua mente, questo renderà i colori della memoria più brillanti e i suoni più nitidi.
- Stringi pollice e indice della mano destra insieme cinque volte di seguito.
- Una volta strizzato pollice e indice e richiamato alla mente il ricordo del sentimento che vuoi ritrovare, hai creato un bottone delle endorfine. Ogni volta che farai questa cosa, per te sarà facile rilassarti, lasciarti andare e ridere della maggior parte delle cose che ti irritano.
Come è facile intuire, si tratta di una tecnica di autoipnosi che richiede un po’ di esercizio e di perseveranza.
Un altro sistema per ritrovare la felicità di fondo, che pur non trattandosi di autoipnosi richiede impegno ed applicazione quotidiana, è riscoprire la gratitudine, facendo una lista delle piccole cose per cui ringraziare un essere superiore, in qualsiasi modo lo si voglia chiamare, e arricchendola con almeno cinque nuove voci ogni giorno. “Dalla famiglia, al primo caffé della giornata, da un fantastico colpo di golf, alla propria canzone preferita – suggerisce McKenna – I benefici di questo semplice esercizio sono notevoli, ci fanno sentire più ottimisti e più attenti, regalandoci entusiasmo ed energia”.
Provare non costa nulla, no? :-)