Le cose vanno come devono andare. Sembra una contraddizione ai principi della Legge di attrazione, secondo la quale il pensiero crea la realtà e siamo noi gli artefici della nostra vita. E’ una contraddizione solo apparente. Credo che davvero ognuno di noi sia in grado di creare la propria vita secondo talenti, attitudini, desideri, ed anche di cambiare quello che non funziona bene per noi. Nello stesso tempo, credo che il nostro potere consista nel fare l’uso migliore delle nostre risorse interiori per vivere bene le cose esteriori per quello che sono e non per quello che vorremmo che fossero. Quelle che fisiologicamente e naturalmente rimangono fuori dal nostro diretto controllo.
Uno degli insegnamenti di Cesare De Silvestri e della sua RET che più di altri rimane in cima alla mia personale scala degli errori da evitare per stare e sentirmi bene, riguarda proprio l’idea che per vivere in santa pace, il mondo debba girare come noi pensiamo che sia giusto. Nell’approccio della Psicoterapia cognitivo-emotivo-comportamentale, si tratta di una convinzione “irrazionale” (disfunzionale) che provoca disagi emotivi.
Un aspetto di questa convinzione si ritrova anche nel Perfezionismo, che a sua volta alimenta la convinzione di essere nel giusto e che ad avere dei limiti sono soltanto gli altri.
Per riuscire ad individuare il nostro livello di Perfezionismo, possono essere utili alcune domande che ho trovato su La seduzione e che ora ti propongo.
- Quando devi prendere una decisione importante ti chiedi più e più volte se stai facendo la cosa giusta?
- Quando qualcuno non accetta le tue idee provi rabbia e risentimento nei suoi confronti?
- Hai spesso l’impressione che gli altri non sono d’accordo con te per il solo gusto di farti un dispetto?
- Quando fallisci un obiettivo hai la tendenza ad attribuire la responsabilità di questo tuo fallimento esclusivamente agli altri?
- L’idea di lasciare un lavoro a metà ti procura ansia?
- Vorresti che le persone che ami intuissero i tuoi bisogni leggendoti nel pensiero?
- Hai spesso la convinzione che ciò che piace a te piace anche agli altri e che tutti dovrebbero adeguarsi ai tuoi standard?
- Provi irritazione e difficoltà a modificare le tue opinioni quando l’evidenza dei fatti ti dimostra che hai torto?
- Hai la tendenza ad essere autoritario/a ed inflessibile con le persone che conosci e più sciolto/a e disponibile con gli estranei?
- Quando vedi un quadro storto, vieni preso/a dal bisogno compulsivo di raddizzarlo anche se sei in casa d’altri?
Se hai risposto sì a una o più delle domande qui sopra è facile che le tue giornate e le tue relazioni vengano spesso rovinate dal perfezionismo. E’ chiaro che tutti siamo un pochino perfezionisti e la questione sta nel capire in che percentuale il perfezionismo influisce sulle tue scelte e sui tuoi comportamenti. Un eccessivo perfezionismo può essere veramente tossico per la tua autostima. Il motivo sta nel fatto che così facendo non riuscirai mai ad essere soddisfatto/a di ciò che ottieni perchè avrai sempre la convinzione che avresti potuto fare meglio.
E il problema è che la perfezione non esiste. Ti ritrovi così incastrato/a in una spirale senza fine fatta di aspettative frustrate e di persone che non fanno e non dicono mai ciò che vorresti. E’ veramente difficile essere felici se non si accetta il mondo per ciò che è. E la felicità dipende dalla capacità di godere del presente indipendentemente da come stanno le cose.
Le cause del perfezionismo
La storia personale del perfezionista è caratterizzata, in primo luogo, da un’infanzia vissuta all’insegna delle critiche. Quasi sempre criticato per i propri sbagli e raramente premiato per le proprie conquiste. Questa continua esposizione alla critica porta anche alla creazione del famoso “dialogo interno negativo” (…): una vocina dal tono giudicante e cinico che, durante la giornata, ci recita lunghi elenchi di fallimenti, che ci spinge ad essere spietati con noi stessi e a pretendere l’impossibile dagli altri con il conseguente altissimo livello di stress e tensione che ne deriva.
Come allentare la morsa opprimente del perfezionismo
Alcuni consigli da seguire per cominciare, prima di intraprendere un efficace lavoro su se stessi, ad alleviare gli effetti negativi del perfezionismo sulla tua vita quotidiana.
- Guardati intorno e osserva la bellezza della natura: noterai che non è perfetta e, nonostante questo, riesce a stupirci con le sue meraviglie.
- Focalizzati su ciò che le persone intorno a te hanno fatto di buono e meritevole anzichè concentrarti esclusivamente sui loro sbagli o sui loro difetti. Ricordati che non esistono cose che una persona fa SEMPRE come non esistono cose che una persona non fa MAI.
- La prossima volta che ti poni un obiettivo fai in modo di rendere le tue aspettative più realistiche.
- Ricorda sempre a te stesso che ciascuna persona ha un modo differente di pensare e agire: sei proprio così sicuro/a che i tuoi punti di vista siano gli unici ad essere corretti?
- Quando affronti un problema sforzati di trovare più soluzioni anzichè fissarti su quella che ritieni l’unica via percorribile.