Una delle mie passioni è il cinema, e aspetto con trepidazione l’uscita di Yes Man con Jim Carrey, prevista per gennaio 2009.
Conosci la storia? Carl Allen è un bancario misogino e misantropo così depresso che dice di no a tutto: alle proposte degli amici, a nuovi incarichi di lavoro, alle richieste di finanziamento da parte dei clienti, e perfino ai regali. Trascorre le sue giornate sparapanzato sul divano di casa, e si concede al massimo due passi per affittare qualche film che possa distrarlo da una routine ormai consolidata. Fino a quando decide di frequentare un corso di autostima, che lo trasforma in uno Yes Man, un uomo che dice di sì a tutto… e che scoprirà che anche dire sempre di sì può avere delle controindicazioni.
“Dire no è più difficile che dire sì. Perché l’ultima cosa che vuoi è lo scontro con gli altri e nessuno ama poi deludere le persone – ha spiegato Jim Carrey alla presentazione romana del film – Essere uno Yesman è invece esattamente il contrario: è accogliere l’esistenza nel senso più pieno”.
Secondo me, ci sono due tipi di “sì”: il primo, rivolto alla vita, come dice Carrey, nella sua interezza, e il secondo specificamente rivolto a ciò che ci piace e ci fa stare bene. Qualche “no” talvolta non guasta, ricordando però che secondo la Legge di Attrazione è preferibile concentrare la nostra energia su ciò che vogliamo anziché su quello che respingiamo.
E tu cosa ne pensi?